
L'esecuzione ripresa in video
Data: Martedì, 11 maggio @ 22:29:35 CEST Argomento: Attualità
NEW YORK - Nick Berg, 26 anni, americano, originario della Pennsylvania, è stato decapitato davanti a una telecamera. Il video è stato mandato in onda da un sito web noto come centro di smistamento per messaggi di Al Qaeda e di altri gruppi estremisti ...
NEW YORK - Nick Berg, 26 anni, americano, originario della Pennsylvania, è stato decapitato davanti a una telecamera. Il video è stato mandato in onda da un sito web noto come centro di smistamento per messaggi di Al Qaeda e di altri gruppi estremisti islamici. Con la lama affilata di un coltello, uno dei cinque carnefici mascherati che hanno preso parte all'esecuzione, ha tagliato la testa, mostrandola poi alle telecamere. Un video che è un chiaro messaggio all'Occidente e una risposta alle torture cui sono stati sottoposti gli iracheni nella prigione di Abu Gharib. Un breve messaggio accompagnava il video. "Non riceverete altro da noi che bare su bare... macellati a questo modo". Nick Berg prima di morire è stato costretto a presentarsi legato davanti alla telecamera. "Mi chiamo Nick Berg, mio padre si chiama Michael e mia madre Suzanne", dice l'uomo nel video. "Ho un fratello e una sorella, David e Sara. Vivo a Filadelfia". Poi i cinque aguzzini gli puntano il coltellaccio al collo. Si sente un grido mentre gli uomini lo decapitano: "Allah Akhbar", Allah è grande. La testa tagliata viene quindi esibita come un trofeo e un lungo messaggio accompagna le immagini. "Per le madri e le mogli dei soldati americani vi diciamo che abbiamo offerto di scambiare questo ostaggio con i detenuti di Abu Ghraib e l'amministrazione Bush ha rifiutato", dice uno degli uomini leggendo da un comunicato. E ancora: "L'onore degli uomini e le donne di Abu Ghraib non si redime che con il sangue", aggiunge il carnefice. Il video ha un titolo: "Abu Musab al Zarqawi mostrato mentre massacra un americano". Non è chiaro se Zarqawi, il luogotenente di Osama bin Laden, venga ripreso nel video o se i cinque agiscano in suo nome. - Pubblicità - La famiglia di Berg, di West Cheter in Pennsylvania, è stata informata ieri dal Dipartimento di Stato che Nick era stato trovato morto sabato sotto un cavalcavia di un'autostrada a Bagdad. Berg era andato in Iraq da civile per aiutare a ricostruire le antenne della rete di comunicazioni irachene e dal 9 aprile non aveva più dato notizie. La famiglia di Berg era al corrente della decapitazione ma quando è stata informata dell'esistenza del video da un giornalista dell'Associated Press, il padre Michael Berg e i due fratelli del ragazzo ucciso si sono abbracciati e hanno pianto. "Sapevo che era stato decapitato. Meglio questo di una morte lunga tra le torture. Ma non volevo che diventasse pubblico", ha detto il padre. Nick Berg era andato in Iraq per lavorare alla ricostruzione della rete di comunicazioni del paese. "Aveva questa idea, che poteva aiutare nella ricostruzione delle infrastrutture", ha detto Suzanne, la madre. Berg era stato in Iraq da dicembre a febbraio, poi era tornato all'inizio di marzo ma non aveva trovato lavoro e aveva deciso di rientrare in patria il 30 marzo. Era però stato fermato da poliziotti iracheni e trattenuto per giorni. I suoi genitori si erano rivolti a un tribunale americano per farlo rilasciare e c'erano riusciti. Berg era stato liberato il 6 aprile. Ma dal 9 aprile, mentre si preparava a partire dall'Iraq, non aveva più dato notizie di sé. Fonte: La Repubblica
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