L'Italia è diventato il Paese delle cattive abitudini, soprattutto a tavola, dove, complice anche la crisi economica, viene ormai dimenticata la dieta mediterranea, ei risultati si vedono sulla bilancia: aumentano le persone in sovrappeso, ...
Altri L'Italia è diventato il Paese delle cattive abitudini, soprattutto a tavola, dove, complice anche la crisi economica, viene ormai dimenticata la dieta mediterranea, e i risultati si vedono sulla bilancia: aumentano le persone in sovrappeso, sia grandi che piccoli, e anche se si registra un lieve aumento del ricorso allo sport, gli italiani rimangono sedentari. I consumi di alcol restano inoltre una nota dolente degli italiani: il numero di consumatori a rischio rappresenta il 16,8% della popolazione di età maggiore agli 11 anni. Unica nota positiva in tema di vizi, la diminuzione dei fumatori. È questa la situazione che emerge dalla settima edizione del Rapporto Osservasalute, 2009, l'analisi presentata oggi a Roma dello stato di salute della popolazione e della qualità dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane, pubblicato dall'Osservatorio nazionale sulla salute nelle Regioni italiane che ha sede nell'Università Cattolica di Roma. Nella maggior parte delle regioni, rispetto al precedente Rapporto Osservasalute, si riscontra l'aumento delle persone in soprappeso (il 35,6% delle persone, cioè oltre un italiano su tre, dai 18 anni in su nel 2007). Le regioni del Sud presentano la prevalenza più alta di persone in soprappeso (Campania 41,3%, Sicilia 41,1%) e obese (Molise 13,2%, Basilicata 12,6%). La quota di popolazione in condizione di eccesso ponderale (obesa o in sovrappeso) aumenta al crescere dell'età:... Per leggere il continuo fare click qui (Origine Virgilio)
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